Come diventare bidello: guida Collaboratore Scolastico ATA 2026
Come diventare bidello nel 2026: guida completa per lavorare come Collaboratore Scolastico ATA
Vuoi lavorare in una scuola ma non sai da dove iniziare?
Quando si parla di “bidello”, il nome professionale corretto è Collaboratore Scolastico.
Il Collaboratore Scolastico fa parte del personale ATA – Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della scuola.
È una delle figure più conosciute del mondo scolastico e rappresenta anche una possibile porta d’ingresso per chi vuole iniziare a lavorare nella scuola senza essere docente.
Ma come si diventa Collaboratore Scolastico?
Serve un concorso? Basta la terza media? Serve la CIAD? Come funzionano le graduatorie? E come si arriva, dopo le supplenze, al contratto a tempo indeterminato?
In questa guida spieghiamo tutto partendo completamente da zero.
COME DIVENTARE COLLABORATORE SCOLASTICO
1. Verifica di possedere il titolo di accesso
2. Inserisciti nella terza fascia ATA quando viene aperto l’aggiornamento
3. Scegli provincia e scuole
4. Costruisci il tuo punteggio
5. Accetta le supplenze e accumula servizio
6. Raggiungi i cosiddetti 24 mesi ATA
7. Entra nella graduatoria provinciale permanente
8. Puoi concorrere per le immissioni in ruolo
Il “bidello” oggi si chiama Collaboratore Scolastico
Il termine “bidello” viene ancora utilizzato comunemente, ma nei contratti, nei bandi e nelle graduatorie bisogna cercare la denominazione:
COLLABORATORE SCOLASTICO – CS
Il profilo appartiene all’Area dei Collaboratori del personale ATA.
Cosa fa concretamente un Collaboratore Scolastico?
Il Collaboratore Scolastico non si occupa soltanto della pulizia della scuola.
Il CCNL attribuisce al profilo diverse attività necessarie al funzionamento quotidiano dell’istituto.
Tra le principali mansioni troviamo:
- accoglienza degli alunni e del pubblico;
- sorveglianza degli studenti;
- vigilanza durante ingresso e uscita;
- vigilanza nei cambi dell’ora;
- supporto durante la ricreazione;
- pulizia dei locali scolastici;
- pulizia di arredi e spazi comuni;
- supporto organizzativo agli uffici e ai docenti;
- assistenza necessaria agli alunni durante il pasto;
- nelle scuole dell’infanzia e primaria, assistenza nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale secondo le mansioni contrattualmente previste.
È quindi una figura fondamentale per la sicurezza, l’accoglienza e il funzionamento della scuola.
Serve la laurea?
No.
Per diventare Collaboratore Scolastico non è richiesta una laurea.
Bisogna però possedere uno dei titoli di accesso previsti dalla normativa ATA.
Basta la terza media?
Questa è una delle domande più frequenti.
Per un nuovo inserimento nelle attuali graduatorie, la semplice licenza media non rappresenta normalmente da sola il titolo di accesso previsto per il Collaboratore Scolastico.
Il DM 89/2024 indica tra i titoli ammessi:
- diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
- certificato di competenze relativo al primo triennio dei percorsi previsti dalla normativa, nelle condizioni indicate dal decreto;
- diploma di maestro d’arte;
- diploma di scuola magistrale per l’infanzia;
- qualsiasi diploma di maturità;
- attestati o diplomi di qualifica professionale triennale rilasciati o riconosciuti dalle Regioni secondo le condizioni previste.
SE HAI UN NORMALE DIPLOMA DI SCUOLA SUPERIORE
Nella maggior parte dei casi possiedi già un titolo di studio utile per accedere al profilo di Collaboratore Scolastico.
Se possiedi soltanto la licenza media, invece, bisogna verificare attentamente la tua situazione prima del prossimo aggiornamento.
E chi era già inserito con un vecchio titolo?
Il DM 89/2024 contiene specifiche norme di salvaguardia per chi era già inserito nelle graduatorie precedenti sulla base dei titoli allora ammessi.
La situazione di chi è già presente nelle graduatorie deve quindi essere distinta da quella di chi presenta domanda per la prima volta.
Serve la CIAD per fare il bidello?
No.
Questa è una differenza importantissima rispetto agli altri profili ATA.
La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale – CIAD è stata introdotta come requisito di accesso per i nuovi profili ATA previsti dal CCNL, ma il Ministero specifica espressamente una eccezione:
Per diventare Collaboratore Scolastico non bisogna quindi acquistare una CIAD pensando che sia obbligatoria per presentare domanda.
Una certificazione informatica può comunque dare punteggio?
Sì, secondo l’attuale tabella di valutazione del DM 89/2024 una certificazione informatica valutabile può attribuire:
Per il Collaboratore Scolastico la certificazione digitale è quindi un titolo aggiuntivo e non un requisito obbligatorio.
Questo punto dovrà naturalmente essere nuovamente verificato quando sarà pubblicato il decreto del prossimo aggiornamento delle graduatorie.
Come si entra nella scuola per la prima volta?
Il principale punto di ingresso è rappresentato dalle:
Graduatorie di circolo e di istituto ATA di terza fascia.
Non si tratta di un concorso con quiz o prova orale.
La graduatoria viene formata sulla base dei:
- titoli posseduti;
- punteggi previsti dalle tabelle ministeriali;
- eventuale servizio già svolto.
Quindi non devo sostenere un esame?
Per entrare nella terza fascia ATA non è prevista una normale prova concorsuale.
Quando il Ministero apre l’aggiornamento, presenti la domanda e dichiari:
- titolo di accesso;
- eventuali titoli aggiuntivi;
- eventuali servizi;
- provincia scelta;
- istituzioni scolastiche nelle quali vuoi comparire in graduatoria.
Il sistema calcola il punteggio e vieni collocato in graduatoria.
Quando si può fare domanda ATA?
Le graduatorie di terza fascia attualmente vigenti sono quelle del:
Anno scolastico 2024/25
Anno scolastico 2025/26
Anno scolastico 2026/27
Le domande dell’ultimo aggiornamento sono state presentate dal 28 maggio al 28 giugno 2024.
Ad agosto 2026, quindi, non è aperta una nuova finestra per entrare in terza fascia.
Chi è già inserito resta nelle graduatorie per l’anno scolastico 2026/27.
Chi invece parte oggi da zero deve prepararsi al prossimo aggiornamento, previsto secondo il normale ciclo triennale nel 2027.
ATTENZIONE AL 2027
Le attuali regole sono quelle del DM 89/2024.
Il prossimo aggiornamento richiederà un nuovo decreto ministeriale.
Titoli, punteggi, date e modalità definitive dovranno quindi essere controllati quando sarà pubblicato il nuovo bando.
Si può scegliere qualsiasi provincia?
Quando viene aperta la procedura ATA di terza fascia, l’aspirante sceglie una provincia.
Non è necessario scegliere la provincia di residenza.
Si può quindi valutare una provincia differente se si ritiene che possa offrire maggiori opportunità di convocazione.
La scelta deve però essere fatta con attenzione perché, in caso di chiamata, bisogna essere realmente disponibili a raggiungere la scuola.
Quante scuole posso scegliere?
Nell’ultimo aggiornamento ATA è stato possibile indicare fino a:
all’interno della stessa provincia.
Le scuole selezionate vengono utilizzate per le graduatorie di istituto relative ai profili per i quali il candidato possiede i requisiti.
Come arrivano le supplenze?
Le scuole utilizzano le graduatorie per individuare il personale disponibile.
Le supplenze possono avere durata differente.
Si possono ricevere incarichi:
- annuali;
- fino al termine delle attività didattiche;
- temporanei;
- per sostituire personale assente.
All’inizio della carriera può capitare di ricevere anche incarichi brevi.
Ma proprio questi primi contratti permettono di iniziare ad accumulare servizio e punteggio.
Perché il punteggio è così importante?
Le graduatorie funzionano in ordine di punteggio.
In linea generale, chi possiede più punti si trova più in alto e ha maggiori possibilità di essere convocato.
Per questo chi vuole prepararsi al prossimo aggiornamento ATA dovrebbe ragionare su due elementi:
Quelli che puoi conseguire prima dell’aggiornamento.SERVIZIO
È la componente che diventa progressivamente più importante quando inizi a lavorare.
Quanto vale il servizio da Collaboratore Scolastico?
Nelle attuali tabelle della terza fascia, il servizio prestato nello stesso profilo presso una scuola statale vale:
o frazione superiore a 15 giornifino a 6 punti per un intero anno scolastico.
Questo spiega perché, una volta ottenuta la prima supplenza, continuare a lavorare può far crescere rapidamente il punteggio.
Come aumentare il punteggio prima di iniziare a lavorare?
Per chi ancora non possiede servizio, diventano importanti soprattutto i titoli culturali valutabili.
Per il Collaboratore Scolastico, l’attuale DM 89/2024 valorizza in particolare determinate qualifiche professionali regionali appartenenti all’area socio-assistenziale, socio-sanitaria e dell’assistenza educativa.
OSA: 1 punto per Collaboratore Scolastico
Tra i percorsi più interessanti c’è la qualifica regionale di Operatore Socio Assistenziale – OSA.
Secondo l’attuale tabella ATA, la qualifica conforme ai requisiti previsti vale:
Graduatoria ATA – Collaboratore Scolastico
Il percorso SOLSIS Academy porta a una qualifica professionale regionale inserita nel Repertorio della Regione Campania.
Non si tratta quindi di un semplice attestato di partecipazione.
Il corso comprende formazione ed esame finale e rilascia la qualifica secondo la normativa regionale applicabile.
Anche OPI può essere utile per il punteggio ATA
Un altro percorso presente nel catalogo SOLSIS Academy è il Corso Regionale Operatore dell’Infanzia – OPI.
La qualifica, quando possiede le caratteristiche richieste dalla tabella ministeriale, è valutabile per il profilo di Collaboratore Scolastico con:
Anche in questo caso parliamo di una qualifica professionale regionale con percorso formativo ed esame finale.
Attenzione: OSA o OPI non sostituiscono automaticamente il titolo di accesso
Questo è molto importante.
Una qualifica acquistata per ottenere punteggio non deve essere confusa con il titolo necessario per entrare nel profilo di Collaboratore Scolastico.
Prima bisogna controllare di avere un titolo di accesso compatibile.
Successivamente si valutano i titoli aggiuntivi che permettono di migliorare la propria posizione.
Una certificazione informatica vale molto meno di OSA o OPI
Con le attuali tabelle:
Qualifica OPI: 1 punto
Certificazione informatica: 0,25 punti
Per chi vuole prepararsi alla prossima graduatoria è quindi importante valutare il rapporto tra:
- tempo necessario per conseguire il titolo;
- punteggio riconosciuto;
- possibilità di utilizzare la qualifica anche al di fuori della scuola.
La CIAD può essere utile anche se non è obbligatoria?
Sì, ma bisogna distinguere bene le due cose.
Per il Collaboratore Scolastico:
CIAD obbligatoria? NO.
Una certificazione digitale valutabile può però essere utilizzata come titolo informatico aggiuntivo secondo la tabella vigente.
Non avrebbe quindi senso presentare la CIAD come “obbligatoria per fare il bidello”.
Come sapere quanti punti hai?
SOLSIS Academy mette a disposizione anche un calcolatore gratuito del punteggio ATA.
Puoi inserire:
- profilo ATA;
- titolo di accesso;
- titoli aggiuntivi;
- qualifiche;
- certificazioni;
- periodi di servizio.
Il sistema permette di ottenere una stima del punteggio secondo le attuali tabelle del DM 89/2024.
CALCOLA GRATIS IL TUO PUNTEGGIO ATA
Cosa sono i famosi “24 mesi ATA”?
Quando inizi a lavorare come Collaboratore Scolastico, l’obiettivo successivo è accumulare servizio.
Dopo aver maturato almeno:
ossia almeno 23 mesi e 16 giorni
anche non continuativi, secondo le condizioni previste
può diventare possibile partecipare al cosiddetto:
Concorso ATA 24 mesi.
Il nome può trarre in inganno perché non è normalmente una prova con quiz.
Si tratta di un concorso per soli titoli finalizzato all’inserimento o all’aggiornamento nelle graduatorie provinciali permanenti.
Terza fascia e 24 mesi non sono la stessa cosa
Possiamo semplificare così:
È normalmente il punto di ingresso per chi vuole iniziare a fare supplenze.GRADUATORIA 24 MESI
È destinata a chi ha già maturato almeno 24 mesi, cioè 23 mesi e 16 giorni, di servizio utile nelle condizioni previste dalla normativa.
Come si arriva al posto fisso?
Il percorso tipico può essere rappresentato così:
Entri nelle graduatorie di istituto.2. SUPPLENZE
Inizi a lavorare e maturare servizio.
3. 24 MESI
Raggiungi almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio utile.
4. GRADUATORIA PROVINCIALE PERMANENTE
Presenti domanda nel concorso per soli titoli.
5. IMMISSIONI IN RUOLO
In base ai posti autorizzati e alla tua posizione puoi arrivare all’assunzione a tempo indeterminato.
Le graduatorie 24 mesi esistono anche nel 2026?
Sì.
Nel 2026 sono stati regolarmente pubblicati i concorsi per soli titoli relativi alle graduatorie permanenti ATA valide per l’anno scolastico 2026/2027.
Le graduatorie comprendono anche il profilo di:
Collaboratore Scolastico.
Durante agosto 2026 gli Uffici Scolastici stanno inoltre effettuando le procedure collegate alle immissioni in ruolo del personale ATA dalle graduatorie provinciali permanenti.
Il servizio deve essere continuativo?
No.
Per raggiungere il requisito dei 24 mesi il servizio può essere anche non continuativo.
La normativa utilizza infatti il riferimento ai 24 mesi, equivalenti a 23 mesi e 16 giorni, maturati secondo le specifiche modalità di calcolo previste.
Il part-time conta per i 24 mesi?
La disciplina dei concorsi ATA 24 mesi specifica che il servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale viene computato per intero ai fini del requisito temporale, nelle condizioni previste dal bando.
La graduatoria 24 mesi dà automaticamente il ruolo?
No.
Entrare nella graduatoria permanente non significa ricevere immediatamente un contratto a tempo indeterminato.
Le immissioni in ruolo dipendono:
- dai posti autorizzati;
- dalla provincia;
- dal profilo;
- dalla posizione occupata in graduatoria;
- dalle operazioni annuali effettuate dall’Ufficio Scolastico.
Essere in prima fascia aumenta però notevolmente le possibilità rispetto alla sola terza fascia.
Quanto tempo serve quindi per diventare bidello di ruolo?
Non esiste un numero di anni uguale per tutti.
Dipende soprattutto da:
- punteggio iniziale;
- provincia scelta;
- numero di supplenze ricevute;
- durata dei contratti;
- disponibilità a spostarsi;
- posti disponibili;
- posizione nelle graduatorie.
Il primo vero obiettivo è riuscire a ricevere le prime supplenze.
Da quel momento il servizio accumulato diventa una delle componenti più importanti del punteggio.
Conviene scegliere la provincia più vicina?
Non necessariamente.
Una provincia vicina è sicuramente più comoda, ma potrebbe avere:
- moltissimi candidati;
- punteggi molto elevati;
- meno disponibilità.
Una provincia più distante potrebbe invece offrire maggiori possibilità.
La scelta deve però essere reale: non conviene indicare una provincia nella quale non si sarebbe disponibili a prendere servizio.
Cosa puoi fare oggi se non sei ancora in graduatoria?
Se nel 2024 non hai presentato domanda e vuoi prepararti al prossimo aggiornamento, non devi aspettare il giorno della pubblicazione del nuovo decreto.
Puoi già:
- verificare il tuo titolo di studio;
- controllare se possiedi un titolo valido per Collaboratore Scolastico;
- recuperare certificati e documentazione;
- attivare SPID o assicurarti che la CIE funzioni;
- valutare titoli aggiuntivi che possano essere utili secondo la normativa vigente;
- conseguire in tempo eventuali qualifiche regionali;
- monitorare l’apertura dell’aggiornamento 2027.
Perché conviene iniziare prima con OSA o OPI?
Una qualifica regionale non si ottiene in pochi giorni.
Il percorso prevede:
- iscrizione;
- formazione;
- ore obbligatorie;
- esame finale;
- rilascio della qualifica.
Aspettare la pubblicazione del bando può quindi significare non avere il tempo necessario per completare il percorso entro la scadenza della domanda.
Chi punta al prossimo aggiornamento può invece pianificare il titolo con anticipo.
OSA o OPI: quale scegliere?
Entrambi i percorsi possono essere interessanti ai fini del profilo di Collaboratore Scolastico quando rispettano i requisiti previsti dalla tabella.
La scelta può dipendere anche da ciò che si vuole fare al di fuori della scuola.
L’OSA è orientato maggiormente all’assistenza alla persona e può essere utilizzato in diversi contesti socio-assistenziali.
L’OPI è invece maggiormente orientato ai servizi per l’infanzia e alle attività educative e assistenziali rivolte ai bambini.
Entrambi rappresentano quindi qualifiche professionali che possono avere una spendibilità più ampia rispetto al solo punteggio scolastico.
Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico sono la stessa cosa?
No.
Il nuovo CCNL ha introdotto anche il profilo di Operatore Scolastico.
Si tratta di un profilo differente, inserito nell’Area degli Operatori, con requisiti e mansioni specifiche.
Per questo profilo la situazione cambia anche rispetto alla CIAD.
La CIAD è infatti requisito di accesso per l’Operatore Scolastico, mentre non lo è per il Collaboratore Scolastico.
NON CONFONDERE I DUE PROFILI
Collaboratore Scolastico → CIAD non obbligatoria
Operatore Scolastico → requisiti differenti e CIAD richiesta secondo l’attuale disciplina.
Gli errori più frequenti di chi vuole diventare bidello
1. Pensare che basti sempre la licenza media.
2. Confondere Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico.
3. Pensare che la CIAD sia obbligatoria anche per Collaboratore Scolastico.
4. Aspettare l’apertura del bando per iniziare un corso che richiede mesi.
5. Comprare certificazioni senza controllarne il reale punteggio.
6. Pensare che la terza fascia sia un concorso con quiz.
7. Confondere terza fascia e graduatoria 24 mesi.
8. Scegliere una provincia senza essere realmente disponibili a lavorarci.
9. Non dichiarare correttamente titoli e servizi.
10. Pensare che basti entrare in graduatoria per essere immediatamente assunti.
La strategia per chi vuole prepararsi al prossimo aggiornamento ATA
Se oggi dovessimo costruire da zero un percorso per aspirante Collaboratore Scolastico, l’ordine corretto sarebbe questo:
Controlla il titolo di accesso.POI
Valuta eventuali titoli aggiuntivi realmente utili.
SUCCESSIVAMENTE
Presenta domanda nel prossimo aggiornamento ATA.
DOPO L’INSERIMENTO
Accetta le supplenze e aumenta il servizio.
OBIETTIVO
Raggiungere i 24 mesi e accedere alla graduatoria provinciale permanente.
Vuoi capire da quanti punti parti?
Prima di iscriversi a un corso può essere utile fare una simulazione.
Con il Calcolatore ATA di SOLSIS Academy puoi inserire il tuo titolo, gli eventuali corsi e il servizio già maturato e ottenere una stima sulla base della normativa attualmente vigente.
VUOI DIVENTARE COLLABORATORE SCOLASTICO?
Controlla prima il tuo titolo di accesso.
Poi costruisci il punteggio in modo intelligente.
OSA → 1 punto
OPI → 1 punto
Certificazione informatica → 0,25 punti secondo l’attuale tabella
SOLSIS Academy
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Domande frequenti
Come si chiama ufficialmente il bidello?
Il nome corretto è Collaboratore Scolastico, profilo del personale ATA.
Serve la laurea?
No. Non è richiesta una laurea.
Basta la terza media?
Per i nuovi inserimenti la sola licenza media non è normalmente sufficiente. Bisogna possedere uno dei titoli di accesso previsti dalla normativa vigente.
Con un normale diploma di maturità posso fare domanda?
Sì. Qualsiasi diploma di maturità rientra tra i titoli previsti per l’accesso al profilo di Collaboratore Scolastico secondo l’attuale disciplina.
Serve la CIAD?
No. Il Collaboratore Scolastico è espressamente escluso dall’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.
La CIAD può comunque dare punteggio?
Per Collaboratore Scolastico una certificazione informatica valutabile può essere dichiarata come titolo aggiuntivo secondo l’attuale tabella. Il valore previsto dal DM 89/2024 per una certificazione informatica è 0,25 punti.
Devo fare un concorso con quiz?
Non per l’inserimento nella terza fascia ATA. La graduatoria viene formata sulla base dei titoli e dei servizi dichiarati.
Quando riapriranno le graduatorie?
Quelle attuali sono valide per il triennio 2024/2027. Il prossimo aggiornamento è atteso nel 2027 secondo il ciclo triennale, ma bisognerà attendere il nuovo decreto ministeriale per conoscere date e regole definitive.
Posso fare domanda oggi?
Ad agosto 2026 non è aperta una procedura per un nuovo inserimento nella terza fascia 2024/2027.
Quante scuole posso scegliere?
Nell’ultimo aggiornamento è stato possibile indicare fino a 30 istituzioni scolastiche della medesima provincia.
Posso scegliere una provincia diversa da quella in cui vivo?
Sì. Bisogna però essere realmente disponibili a raggiungere le scuole in caso di convocazione.
Quanto vale un mese di lavoro da Collaboratore Scolastico?
Nelle attuali tabelle, il servizio specifico nella scuola statale vale 0,50 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni, fino a 6 punti per anno.
OSA quanti punti vale?
La qualifica OSA conforme ai requisiti previsti dall’attuale tabella vale 1 punto nel profilo di Collaboratore Scolastico.
OPI quanti punti vale?
La qualifica OPI, quando rientra nelle caratteristiche previste dalla tabella ministeriale, è valutabile 1 punto per Collaboratore Scolastico.
OSA serve obbligatoriamente per fare il bidello?
No. È un titolo aggiuntivo utile al punteggio. Non sostituisce automaticamente il titolo di accesso richiesto.
Cosa sono i 24 mesi ATA?
Sono le graduatorie provinciali permanenti alle quali può accedere il personale che ha maturato almeno 24 mesi, ossia 23 mesi e 16 giorni, di servizio utile nelle condizioni previste.
I 24 mesi devono essere consecutivi?
No. Possono essere anche non continuativi.
Il part-time conta?
Sì. Nei concorsi ATA 24 mesi il servizio part-time viene computato per intero ai fini del requisito temporale secondo le regole previste.
Dopo 24 mesi divento automaticamente di ruolo?
No. Si può accedere alla graduatoria provinciale permanente. Le successive immissioni in ruolo dipendono dai posti autorizzati e dalla posizione in graduatoria.
Come posso sapere quanti punti ho?
Puoi utilizzare gratuitamente il Calcolatore Punteggio ATA disponibile sul sito SOLSIS Academy.
Conclusioni
Diventare “bidello”, cioè Collaboratore Scolastico, non richiede una laurea e non prevede inizialmente un classico concorso con quiz.
Il percorso parte normalmente dalla terza fascia ATA, nella quale si entra sulla base del titolo di accesso, dei titoli aggiuntivi e dell’eventuale servizio.
È fondamentale però non fare confusione sui requisiti.
La semplice licenza media non è normalmente sufficiente per un nuovo inserimento, mentre qualsiasi diploma di maturità rientra tra i titoli previsti dall’attuale disciplina.
La CIAD non è obbligatoria per il Collaboratore Scolastico, mentre qualifiche professionali come OSA e OPI possono contribuire ad aumentare il punteggio quando rispettano le caratteristiche previste dalle tabelle.
Dopo l’ingresso in graduatoria, il vero elemento che fa crescere rapidamente il punteggio è il servizio.
Raggiunti almeno 24 mesi, equivalenti a 23 mesi e 16 giorni di servizio utile, si può accedere alle procedure per le graduatorie provinciali permanenti e avvicinarsi progressivamente all’obiettivo dell’assunzione a tempo indeterminato.
Per chi non è ancora inserito, il 2026 può quindi essere utilizzato per prepararsi in anticipo al prossimo aggiornamento ATA, verificando il titolo di accesso e conseguendo soltanto titoli realmente utili.
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