Maxi Concorso RIPAM 2026: 882 Specialisti Tecnici a tempo indeterminato, 237 posti in Campania
Maxi Concorso RIPAM 2026: 882 Specialisti Tecnici a tempo indeterminato, 237 posti in Campania
È uno dei concorsi pubblici più importanti pubblicati in questi giorni e offre numerose opportunità anche in Campania.
La Commissione RIPAM ha bandito un concorso pubblico su base territoriale per l’assunzione di 882 Specialisti Tecnici a tempo indeterminato, destinati a Regioni, Province, Comuni, Unioni di Comuni e altri Enti Locali del Mezzogiorno.
La parte più interessante per chi cerca lavoro in Campania è il numero dei posti disponibili:
237 assunzioni sono destinate proprio alle amministrazioni della Regione Campania.
Il concorso è rivolto a laureati in Ingegneria, Architettura, Pianificazione territoriale, discipline ambientali e altre specifiche classi tecniche.
La procedura è inoltre particolarmente snella: è prevista una sola prova scritta da 40 quesiti in 60 minuti.
Le candidature sono aperte dal 24 agosto 2026 e devono essere presentate entro le ore 23:59 del 23 settembre 2026.
Posti complessivi: 882
Posti in Campania: 237
Profilo: Specialista Tecnico
Area: Funzionari
Contratto: tempo indeterminato
Procedura: per esami
Prova: 40 quiz in 60 minuti
Scadenza: 23 settembre 2026, ore 23:59
Come sono distribuiti gli 882 posti?
Il concorso riguarda sette Regioni del Mezzogiorno.
I posti sono così distribuiti:
- Campania: 237 posti;
- Sicilia: 269 posti;
- Puglia: 168 posti;
- Calabria: 104 posti;
- Sardegna: 61 posti;
- Basilicata: 35 posti;
- Molise: 8 posti.
Il candidato deve scegliere un solo ambito territoriale al momento della presentazione della domanda.
Chi vuole concorrere per i posti campani dovrà quindi selezionare il codice:
Specialista Tecnico – Regione Campania
Posti disponibili: 237
Dove sono i 237 posti in Campania?
I posti non sono concentrati in un’unica amministrazione.
Il personale sarà distribuito tra numerosi Comuni, Province, Comunità Montane, Unioni di Comuni e la stessa Regione Campania.
Tra le amministrazioni indicate nell’allegato troviamo, ad esempio:
- Comune di Salerno: 4 posti;
- Comune di Eboli: 4 posti;
- Comune di Nocera Inferiore: 3 posti;
- Comune di Nocera Superiore: 1 posto;
- Comune di Battipaglia: 1 posto;
- Comune di Campagna: 1 posto;
- Comune di Castel San Giorgio: 1 posto;
- Comune di Maiori: 1 posto;
- Comune di Mercato San Severino: 1 posto;
- Comune di Positano: 1 posto;
- Comune di Roccadaspide: 1 posto;
- Comune di Sala Consilina: 1 posto;
- Comune di San Valentino Torio: 2 posti;
- Provincia di Salerno: 1 posto;
- Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento: 2 posti;
- Regione Campania: 4 posti.
Ma l’elenco è molto più ampio e comprende amministrazioni distribuite in tutte le province campane.
Tra gli altri enti troviamo Giugliano in Campania, Gragnano, Marcianise, Nola, Procida, Pompei, Pontecagnano Faiano e numerosi altri Comuni.
Si sceglie subito il Comune?
No.
Al momento della domanda si sceglie l’ambito territoriale, per esempio Campania, Puglia o Calabria.
La scelta dell’amministrazione di destinazione avverrà successivamente per i candidati dichiarati vincitori.
Le amministrazioni disponibili saranno assegnate sulla base delle preferenze espresse e dell’ordine della graduatoria.
In pratica, chi si trova più in alto in graduatoria avrà una maggiore possibilità di ottenere una delle sedi preferite.
Che contratto viene offerto?
Le 882 assunzioni sono a:
- tempo indeterminato;
- Area dei Funzionari;
- livello iniziale previsto dal CCNL Funzioni Locali.
Non si tratta quindi di incarichi PNRR a termine o di contratti collegati esclusivamente alla durata di un progetto.
I vincitori entreranno stabilmente negli organici delle amministrazioni di destinazione.
Di cosa si occuperà lo Specialista Tecnico?
Il personale assunto sarà dedicato alle attività direttamente collegate alle politiche di coesione europee.
Lo Specialista Tecnico contribuirà in particolare alle attività di:
- progettazione tecnica;
- attuazione di opere e interventi pubblici;
- supporto tecnico alle amministrazioni;
- gestione di interventi finanziati con fondi europei;
- programmazione territoriale;
- attuazione delle politiche di coesione;
- gestione tecnica dei progetti;
- rafforzamento della capacità amministrativa degli Enti Locali.
Si tratta quindi di un profilo particolarmente interessante per ingegneri, architetti, pianificatori e professionisti dell’ambiente e del territorio.
Quali lauree sono ammesse?
Il bando ammette sia numerose Lauree Magistrali sia alcune Lauree Triennali.
Lauree Magistrali ammesse
- LM-3 – Architettura del paesaggio;
- LM-4 – Architettura e Ingegneria Edile-Architettura;
- LM-22 – Ingegneria Chimica;
- LM-23 – Ingegneria Civile;
- LM-24 – Ingegneria dei Sistemi Edilizi;
- LM-26 – Ingegneria della Sicurezza;
- LM-27 – Ingegneria delle Telecomunicazioni;
- LM-28 – Ingegneria Elettrica;
- LM-30 – Ingegneria Energetica e Nucleare;
- LM-35 – Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio;
- LM-48 – Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale;
- LM-75 – Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio.
Lauree Triennali ammesse
- L-7 – Ingegneria Civile e Ambientale;
- L-17 – Scienze dell’Architettura;
- L-21 – Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale;
- L-23 – Scienze e Tecniche dell’Edilizia;
- L-32 – Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura.
Sono inoltre ammessi i titoli equiparati secondo la normativa vigente.
Per questo concorso non è obbligatoria una Laurea Magistrale.
Sono ammesse anche specifiche Lauree Triennali, tra cui L-7, L-17, L-21, L-23 e L-32.
Serve l’abilitazione professionale?
Il bando, tra i requisiti specifici di studio, individua le classi di laurea ammesse.
Non viene indicata in questa sezione una generale obbligatorietà dell’abilitazione professionale o dell’iscrizione all’Albo per poter presentare domanda.
È quindi fondamentale verificare il possesso della classe di laurea richiesta e degli altri requisiti generali previsti dall’articolo 2 del bando.
Una sola prova scritta: niente orale
Questo è uno degli aspetti più interessanti del maxi concorso.
La procedura è per esami e prevede una sola prova scritta.
Tempo disponibile: 60 minuti
Punteggio massimo: 30 punti
Punteggio minimo per superare la prova: 21/30
Nessuna prova orale
La graduatoria finale viene quindi formata sulla base del punteggio ottenuto nella prova scritta, tenendo conto delle riserve e delle preferenze previste dalla normativa.
Come sono divise le 40 domande?
Il test è composto da tre parti.
25 quesiti sulle materie tecniche
La parte più consistente comprende 25 domande dedicate alle conoscenze professionali.
Tra gli argomenti troviamo:
- fondi strutturali europei;
- Regolamenti UE 2021/1057, 2021/1058 e 2021/1060;
- rischio idrogeologico;
- rischio sismico;
- valutazione ambientale;
- lavori pubblici;
- gestione del territorio;
- salute e sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro;
- progettazione e manutenzione delle infrastrutture viarie;
- norme tecniche;
- tecnica delle costruzioni;
- pianificazione urbanistica del territorio;
- sistemi di realizzazione dei lavori pubblici;
- tutela e valorizzazione dei beni culturali;
- edilizia e urbanistica;
- estimo;
- catasto;
- topografia;
- espropriazione per pubblica utilità;
- lingua inglese livello B1;
- informatica, ICT e competenze digitali.
8 quesiti di logica
Altri 8 quesiti serviranno a verificare:
- capacità logico-deduttiva;
- ragionamento critico-verbale.
7 quesiti situazionali
Gli ultimi 7 quesiti saranno di tipo situazionale.
Verranno presentati scenari concreti di lavoro e il candidato dovrà individuare, tra diverse alternative, il comportamento ritenuto più efficace.
Come vengono assegnati i punti?
Per i quesiti di conoscenza e di logica:
Risposta non data: 0 punti
Risposta sbagliata: -0,25 punti
Quindi attenzione: le risposte errate vengono penalizzate.
Per i quesiti situazionali, invece:
- risposta più efficace: +0,75 punti;
- risposta neutra: +0,375 punti;
- risposta meno efficace: 0 punti.
Le certificazioni informatiche danno punti?
No.
Questo concorso è per esami e la graduatoria viene formata sulla base del risultato della prova scritta.
Non viene prevista una valutazione aggiuntiva di:
- ICDL;
- EIPASS;
- CIAD;
- certificazioni linguistiche;
- Master;
- ulteriori corsi di formazione.
Le certificazioni non devono quindi essere acquistate pensando di ottenere punti aggiuntivi nella graduatoria RIPAM.
ICDL ed EIPASS non attribuiscono punti in questo concorso.
Informatica e competenze digitali sono però espressamente comprese nei 25 quesiti sulle materie d’esame.
ICDL Base può aiutare a prepararsi alla parte informatica
Per chi sente di avere lacune sulle competenze digitali può essere utile utilizzare la ICDL Base come percorso di preparazione.
I quattro moduli riguardano:
- Computer Essentials;
- Online Essentials;
- Word Processing;
- Spreadsheets.
Il percorso permette quindi di consolidare:
- uso del computer;
- gestione dei file;
- Internet;
- posta elettronica;
- Word;
- Excel;
- competenze digitali di base.
In questo concorso ICDL Base va considerata come strumento formativo, non come titolo che aumenta il punteggio.
ICDL GIS: interessante per chi lavora con territorio e dati geografici
Il programma del concorso dedica molto spazio a territorio, urbanistica, topografia, catasto e pianificazione.
Per chi vuole affiancare alla preparazione concorsuale una competenza specialistica spendibile nel proprio profilo professionale può essere interessante anche la certificazione ICDL GIS.
Il GIS, Geographic Information System, permette di gestire e analizzare informazioni geografiche e territoriali.
È particolarmente coerente con attività relative a:
- pianificazione territoriale;
- cartografia digitale;
- gestione del territorio;
- infrastrutture;
- ambiente;
- analisi spaziale;
- dati geografici.
ICDL GIS non dà punti nel concorso RIPAM e non sostituisce lo studio di catasto, topografia o urbanistica.
Può però rappresentare una competenza specialistica interessante per un professionista tecnico destinato a lavorare negli Enti Locali.
EIPASS CAD per i professionisti tecnici
Anche le competenze CAD possono essere interessanti per ingegneri, architetti e professionisti dell’edilizia.
Il CAD viene utilizzato nella progettazione e nella rappresentazione tecnica e può quindi rappresentare una formazione complementare coerente con il profilo professionale dello Specialista Tecnico.
Con SOLSIS Academy è disponibile anche il percorso EIPASS CAD.
È importante però essere molto chiari:
EIPASS CAD non è requisito del concorso, non dà punti e il CAD non è indicato come autonoma materia della prova.
Va quindi valutato soprattutto come arricchimento delle competenze professionali del candidato tecnico.
Serve una certificazione di inglese B1?
No.
Il bando indica la lingua inglese livello B1 tra le conoscenze che saranno verificate nella prova scritta.
Non viene richiesto il possesso obbligatorio di una certificazione linguistica B1.
Questo significa che:
- non serve presentare un certificato B1 per essere ammessi;
- una certificazione B1 o B2 non attribuisce punti;
- bisogna però essere preparati a rispondere alle domande di inglese previste nel test.
Non vengono valutati i titoli
È un’altra caratteristica importante della procedura.
Il concorso è per esami.
La graduatoria dipenderà quindi dal risultato ottenuto nel test.
Non ci sono punti aggiuntivi per:
- voto di laurea;
- ulteriori lauree;
- Master;
- Dottorati;
- certificazioni informatiche;
- certificazioni linguistiche;
- servizio professionale.
Questo rende la prova particolarmente importante: chi parte con meno titoli accademici aggiuntivi non è automaticamente svantaggiato rispetto a chi possiede un curriculum più ricco.
237 posti in Campania: bisogna scegliere il codice ST/CAM
Chi vuole concorrere esclusivamente per le amministrazioni campane deve indicare nella candidatura il codice ST/CAM.
Il bando stabilisce infatti che è possibile presentare domanda per un solo codice territoriale.
Non è quindi possibile candidarsi contemporaneamente, con la stessa procedura, per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Codice da selezionare: ST/CAM
Posti: 237
Come viene scelta la sede finale?
Dopo la pubblicazione della graduatoria, i vincitori potranno indicare le amministrazioni di destinazione preferite secondo la procedura che sarà comunicata dal Dipartimento.
La scelta avverrà seguendo l’ordine della graduatoria.
Chi non effettua la scelta nei termini previsti rischia l’assegnazione d’ufficio a una delle sedi rimaste disponibili.
La rinuncia all’amministrazione assegnata equivale alla rinuncia all’assunzione.
La graduatoria può scorrere
Sì.
In caso di rinuncia o decadenza di uno dei vincitori, subentrano gli idonei non vincitori secondo l’ordine della graduatoria.
Il bando prevede inoltre la possibilità di utilizzare gli idonei di ambiti territoriali confinanti qualora rimangano posti non assegnati in una determinata Regione.
Dopo il concorso è previsto anche un corso di formazione
Un’altra particolarità molto interessante è prevista per i vincitori.
Al termine della procedura selettiva è previsto un corso di formazione sulle politiche di coesione della durata massima di tre mesi.
Durante il percorso è riconosciuta una:
per la partecipazione al corso di formazione sulle politiche di coesione, secondo le modalità previste dal bando.
Il pagamento della borsa è effettuato successivamente all’assunzione dall’amministrazione di assegnazione.
Ci sono posti riservati?
Sì.
Il bando prevede diverse riserve di legge, applicate per ciascun ambito territoriale e nel rispetto del limite complessivo previsto dalla normativa.
Tra queste troviamo:
- 10% dei posti per le persone con disabilità appartenenti alle categorie previste dalla Legge 68/1999;
- 30% per i volontari delle Forze Armate nelle condizioni previste dalla normativa;
- 15% per gli operatori che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o il servizio civile nazionale nei casi previsti;
- una riserva, nelle condizioni stabilite dal bando, per personale con almeno 36 mesi di determinati rapporti di lavoro a tempo determinato.
Le riserve complessivamente applicate non possono comunque superare la metà dei posti messi a concorso per ciascun ambito territoriale.
Quanto costa partecipare?
È prevista una quota di partecipazione pari a:
10 EURO
Il pagamento deve essere effettuato entro il termine di scadenza attraverso le modalità indicate dal Portale inPA.
La quota non è rimborsabile.
Serve una PEC?
Sì.
Per partecipare bisogna possedere:
- una PEC intestata al candidato;
- oppure un domicilio digitale valido.
La domanda viene comunque presentata attraverso il Portale inPA.
Come presentare la domanda?
La candidatura deve essere inviata esclusivamente online attraverso inPA.
Per accedere è possibile utilizzare:
- SPID;
- CIE;
- CNS;
- eIDAS.
Durante la procedura bisogna:
- compilare o aggiornare il curriculum inPA;
- indicare correttamente il titolo di studio;
- scegliere il codice territoriale;
- dichiarare eventuali riserve o titoli di preferenza;
- pagare la quota di 10 euro;
- controllare il riepilogo;
- inviare definitivamente la candidatura;
- scaricare la ricevuta.
Quando scade?
Le candidature sono aperte dal 24 agosto 2026 alle ore 18:00.
Il termine finale è:
È consigliabile non aspettare gli ultimi giorni, soprattutto per verificare correttamente la classe di laurea e completare il pagamento della quota di partecipazione.
Quando si svolgerà la prova?
Al momento della pubblicazione del bando non è ancora indicata la data della prova.
Il calendario, la sede e l’orario saranno pubblicati sul Portale inPA almeno 15 giorni prima dello svolgimento.
Le comunicazioni pubblicate su inPA hanno valore di notifica.
Una volta presentata la domanda è quindi importante continuare a controllare la pagina ufficiale del concorso.
Come prepararsi al concorso RIPAM 882 Specialisti Tecnici?
Considerando la struttura del test, conviene dividere la preparazione in quattro blocchi.
Urbanistica, costruzioni, lavori pubblici, territorio, ambiente, sicurezza, catasto, topografia ed espropri.
2. POLITICHE DI COESIONE E FONDI UE
Regolamenti europei e fondi strutturali.
3. LOGICA E QUESITI SITUAZIONALI
15 domande complessive tra logica e scenari organizzativi.
4. COMPETENZE TRASVERSALI
Inglese B1 e competenze informatiche e digitali.
Non trascurare informatica e inglese
Anche se il candidato è un ingegnere o un architetto con ottime competenze tecniche, non conviene concentrarsi esclusivamente sulle materie professionali.
Il programma comprende espressamente sia:
- inglese B1;
- tecnologie informatiche, ICT e competenze digitali.
Poiché le risposte sbagliate comportano una penalizzazione di 0,25 punti, anche queste materie possono fare la differenza nella graduatoria finale.
882 ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO
237 posti in Campania
Una sola prova da 40 quiz
Inglese B1 e informatica tra le materie
Scadenza: 23 settembre 2026
SOLSIS Academy – 329 9529244
Domande frequenti
Quanti posti sono disponibili?
Il concorso RIPAM mette a disposizione complessivamente 882 posti di Specialista Tecnico.
Quanti posti ci sono in Campania?
La Campania dispone di 237 posti, con codice concorso ST/CAM.
Il contratto è a tempo indeterminato?
Sì. Le assunzioni previste sono a tempo indeterminato nell’Area dei Funzionari.
Serve obbligatoriamente una Laurea Magistrale?
No. Il bando ammette anche specifiche Lauree Triennali: L-7, L-17, L-21, L-23 e L-32.
Quali Lauree Magistrali sono ammesse?
Tra quelle indicate troviamo LM-3, LM-4, LM-22, LM-23, LM-24, LM-26, LM-27, LM-28, LM-30, LM-35, LM-48 e LM-75.
Posso concorrere contemporaneamente per più Regioni?
No. Il bando consente di presentare domanda per un solo codice territoriale.
Se voglio lavorare in Campania quale codice devo scegliere?
Il codice è ST/CAM.
Quante prove sono previste?
È prevista una sola prova scritta.
C’è una prova orale?
No. La graduatoria viene formata sulla base del punteggio della prova scritta.
Quante domande ci sono?
La prova comprende 40 quesiti.
Quanto tempo ho?
Il tempo disponibile è di 60 minuti.
Qual è il punteggio minimo?
Bisogna ottenere almeno 21 punti su 30.
Le risposte sbagliate vengono penalizzate?
Sì. Per le domande di conoscenza e logica una risposta errata vale -0,25 punti.
Quante domande tecniche ci sono?
Sono previste 25 domande sulle materie professionali, comprendenti anche inglese B1 e competenze digitali.
Quante domande di logica?
Sono previste 8 domande logico-deduttive e di ragionamento critico-verbale.
Quanti quesiti situazionali?
Sono previsti 7 quesiti situazionali.
ICDL dà punti?
No. Le certificazioni informatiche non attribuiscono punti nella graduatoria di questo concorso.
ICDL Base può essere utile?
Sì, come percorso di preparazione alle competenze informatiche e digitali previste nella prova.
ICDL GIS dà punti?
No. Può però essere professionalmente coerente con un profilo tecnico che lavora su territorio, pianificazione e dati geografici.
EIPASS CAD dà punti?
No. Può essere un percorso formativo utile per professionisti tecnici, ma non è requisito né titolo valutato dal bando.
Serve una certificazione di inglese B1?
No. Il livello B1 viene verificato all’interno della prova, ma il possesso di una certificazione linguistica non è richiesto come requisito.
La certificazione B2 dà punti?
No. Il concorso non attribuisce punteggio alle certificazioni linguistiche.
Quanto costa partecipare?
La quota di partecipazione è di 10 euro.
Serve la PEC?
Sì. È richiesta una PEC intestata al candidato oppure un domicilio digitale.
Quando scade la domanda?
Le candidature devono essere inviate entro le ore 23:59 del 23 settembre 2026.
Dove si presenta?
Esclusivamente attraverso il Portale inPA.
Come verrà scelta la sede?
I vincitori potranno esprimere le proprie preferenze tra le amministrazioni disponibili nell’ambito territoriale scelto. L’assegnazione avverrà in base all’ordine di graduatoria.
È previsto un corso dopo il concorso?
Sì. Per i vincitori è previsto un corso sulle politiche di coesione della durata massima di tre mesi.
È prevista una borsa di studio?
Sì. Il bando prevede 1.000 euro lordi mensili per la partecipazione al corso, con pagamento successivo all’assunzione secondo le modalità indicate.
Conclusioni
Il nuovo Maxi Concorso RIPAM Coesione 2026 rappresenta una delle principali opportunità dell’anno per laureati in discipline tecniche.
Sono disponibili 882 posti a tempo indeterminato, di cui ben 237 in Campania.
Il bando è particolarmente interessante anche perché ammette alcune Lauree Triennali e concentra la selezione in una sola prova scritta da 40 quesiti.
Per ottenere un buon risultato sarà necessario prepararsi sulle materie tecniche, ma anche su fondi europei, logica, quesiti situazionali, inglese B1 e competenze digitali.
Le certificazioni informatiche non attribuiscono punti in questa procedura. Percorsi come ICDL Base possono però essere utilizzati per rafforzare la preparazione digitale, mentre ICDL GIS ed EIPASS CAD possono rappresentare competenze complementari interessanti per il curriculum di un professionista tecnico.
Le candidature devono essere presentate entro le ore 23:59 del 23 settembre 2026.
SOLSIS Academy – 329 9529244
