Concorsi pubblici: come funzionano? Vademecum completo per chi parte da zero
Concorsi pubblici: come funzionano? Vademecum completo per chi parte da zero
Non hai mai partecipato a un concorso pubblico e non sai da dove iniziare?
Parole come bando, inPA, requisiti di accesso, titoli, preselezione, prova scritta, graduatoria, idoneità e scorrimento possono sembrare complicate quando ci si avvicina per la prima volta al mondo dei concorsi.
In realtà il meccanismo è molto più semplice di quanto possa apparire.
In questa guida spieghiamo passo dopo passo come funziona un concorso pubblico, dalla ricerca del bando fino all’eventuale assunzione.
1. Trovi il bando
2. Controlli se possiedi i requisiti
3. Presenti la domanda
4. Studi le materie indicate
5. Sostieni le prove
6. Vengono valutati eventuali titoli
7. Viene pubblicata la graduatoria
8. Se sei vincitore, o successivamente chiamato tramite scorrimento, si procede verso l’assunzione
Prima regola: leggere sempre il bando
Il documento più importante di qualsiasi concorso è il bando ufficiale.
Articoli, gruppi Facebook, Telegram, video e siti specializzati possono essere molto utili per capire velocemente una procedura, ma prima di presentare la domanda bisogna sempre leggere il bando.
È il bando che stabilisce:
- quanti posti sono disponibili;
- quale titolo di studio è richiesto;
- eventuali requisiti professionali;
- eventuali limiti o condizioni particolari;
- la scadenza della domanda;
- la modalità di candidatura;
- le materie da studiare;
- le prove da sostenere;
- il sistema di attribuzione dei punteggi;
- i titoli valutabili;
- eventuali riserve e preferenze;
- le modalità con cui saranno pubblicate convocazioni e risultati.
Dove si trovano i concorsi pubblici?
Il principale punto di riferimento è oggi il Portale del Reclutamento inPA.
Su inPA è possibile trovare concorsi pubblicati da:
- Ministeri;
- Comuni;
- Regioni;
- Province e Città Metropolitane;
- ASL e Aziende Ospedaliere;
- Università;
- Agenzie pubbliche;
- Enti nazionali e locali;
- Ordini professionali;
- altre Pubbliche Amministrazioni.
Alcune amministrazioni utilizzano inPA per l’intera candidatura, mentre altre possono utilizzare una propria piattaforma indicata nel bando.
Che cosa serve per candidarsi?
Prima di iniziare a cercare concorsi è utile preparare alcuni strumenti.
Generalmente conviene avere:
- SPID oppure CIE per accedere alle piattaforme;
- un indirizzo email personale;
- eventuale PEC personale, quando richiesta dal bando;
- documento di identità;
- codice fiscale;
- dati esatti dei propri titoli di studio;
- date e informazioni sulle esperienze lavorative;
- eventuali certificazioni;
- eventuali titoli professionali;
- eventuali iscrizioni ad Albi;
- documentazione relativa a titoli di preferenza o riserva, se posseduti.
Su inPA è inoltre possibile compilare il proprio curriculum digitale.
SPID, CIE, CNS ed eIDAS: cosa sono?
Per accedere a inPA e a molte piattaforme concorsuali viene utilizzata un’identità digitale.
Le modalità più comuni sono:
- SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale;
- CIE – Carta d’Identità Elettronica;
- CNS – Carta Nazionale dei Servizi;
- eIDAS per le identità elettroniche europee ammesse.
Per chi partecipa per la prima volta, SPID o CIE sono normalmente le soluzioni più immediate.
La PEC è sempre obbligatoria?
No.
La PEC è richiesta in numerosi bandi, ma non bisogna considerarla automaticamente obbligatoria per ogni concorso.
Bisogna controllare la sezione del bando dedicata alla domanda di partecipazione.
Se il bando richiede una PEC personale è opportuno attivarla prima di iniziare la candidatura.
Come capire subito se posso partecipare?
La prima cosa da cercare nel bando è la sezione denominata:
- “Requisiti di ammissione”;
- “Requisiti specifici”;
- “Titolo di studio”;
- oppure una denominazione simile.
Qui troverai il titolo necessario per partecipare.
Può essere richiesto, per esempio:
- licenza media accompagnata da una qualifica;
- diploma;
- diploma specifico;
- laurea triennale;
- laurea magistrale;
- specifiche classi di laurea;
- abilitazione professionale;
- iscrizione a un Albo;
- esperienza professionale;
- patente;
- certificazione informatica;
- certificazione linguistica;
- altri requisiti specificamente previsti.
Requisito di accesso e titolo che dà punteggio non sono la stessa cosa
Questa è una delle differenze più importanti da comprendere.
Un requisito di accesso è qualcosa che devi obbligatoriamente possedere per poter partecipare.
Un titolo valutabile, invece, non è indispensabile per partecipare ma può aggiungere punti alla graduatoria.
Il bando richiede il diploma: senza diploma non puoi partecipare.Poi stabilisce che una laurea vale 2 punti: puoi partecipare anche senza laurea, ma chi la possiede ottiene i punti previsti.
Se richiede obbligatoriamente un B2, invece, senza quella certificazione non puoi essere ammesso.
Cosa significa “concorso per soli esami”?
Un concorso per soli esami significa che la graduatoria viene determinata principalmente o esclusivamente dal punteggio ottenuto nelle prove indicate dal bando.
In questo tipo di concorso potresti possedere:
- tre lauree;
- numerosi Master;
- certificazioni informatiche;
- certificazioni linguistiche;
- anni di corsi di formazione;
ma, se il bando non prevede la valutazione di questi titoli, essi non aggiungono punti.
Cosa significa “concorso per titoli ed esami”?
In un concorso per titoli ed esami il punteggio finale deriva dalla combinazione di:
- risultati ottenuti nelle prove;
- punteggio attribuito ai titoli previsti dal bando.
I titoli possono comprendere, a seconda della procedura:
- voto di diploma;
- voto di laurea;
- ulteriori lauree;
- Master;
- Dottorati;
- servizio nella Pubblica Amministrazione;
- esperienza professionale;
- certificazioni linguistiche;
- certificazioni informatiche;
- corsi di formazione;
- pubblicazioni scientifiche;
- abilitazioni;
- altri titoli specificamente indicati.
Il punteggio non va mai inventato o dedotto: bisogna leggere la tabella prevista dal bando.
Cosa significa “per titoli e colloquio”?
Alcune procedure, soprattutto avvisi a tempo determinato o selezioni specifiche, possono prevedere:
- valutazione dei titoli;
- un colloquio.
In questo caso non sempre esiste una prova scritta.
Cos’è un avviso pubblico?
La dicitura “avviso pubblico” viene spesso utilizzata per procedure con caratteristiche differenti rispetto al classico concorso.
Può riguardare, per esempio:
- assunzioni a tempo determinato;
- incarichi;
- formazione di graduatorie;
- selezioni per titoli e colloquio.
Non bisogna quindi fermarsi al titolo: è sempre necessario leggere contratto, durata, requisiti e modalità di selezione.
Cosa significa “tempo determinato” e “tempo indeterminato”?
Tempo indeterminato significa che il rapporto di lavoro non ha una scadenza prefissata.
Tempo determinato significa invece che il contratto dura per il periodo stabilito, per esempio:
- 6 mesi;
- 12 mesi;
- 24 mesi;
- fino alla conclusione di un progetto;
- per un’altra durata indicata nel bando.
Bisogna controllare anche se il posto è:
- full time;
- part time;
- con percentuale oraria specifica.
Come si presenta concretamente una domanda?
La procedura cambia leggermente tra un bando e l’altro, ma normalmente il percorso è simile.
- Accedi al portale indicato nel bando.
- Effettui l’autenticazione.
- Compili o aggiorni i tuoi dati personali.
- Compili il curriculum digitale.
- Selezioni il concorso.
- Dichiari il possesso dei requisiti.
- Inserisci i titoli di studio.
- Inserisci eventuali esperienze lavorative.
- Inserisci eventuali titoli aggiuntivi.
- Carichi gli allegati richiesti.
- Paghi l’eventuale tassa di partecipazione.
- Controlli il riepilogo.
- Invii definitivamente la domanda.
Attenzione: compilare la domanda non significa averla inviata
Questo è uno degli errori più frequenti di chi partecipa per la prima volta.
Puoi aver compilato tutti i campi e pagato anche la tassa, ma finché non completi il comando finale di invio candidatura la domanda potrebbe non risultare presentata.
che la candidatura risulti inviata;
che sia disponibile una ricevuta o un riepilogo;
che sia presente un codice identificativo della candidatura, quando previsto;
che non compaia semplicemente la dicitura “bozza”.
Cos’è la tassa di concorso?
Alcuni bandi prevedono un contributo di partecipazione.
L’importo può variare e deve essere pagato seguendo esattamente le istruzioni contenute nel bando.
Il pagamento può avvenire, per esempio, tramite PagoPA.
In alcuni casi il sistema registra automaticamente il pagamento; in altri può essere necessario allegare la ricevuta.
Il pagamento della tassa non sostituisce mai l’invio della domanda.
Devo allegare tutti i certificati?
Non necessariamente.
Molte informazioni vengono inserite direttamente nelle sezioni della candidatura attraverso dichiarazioni rese dal candidato.
Il bando stabilisce quali documenti devono essere effettivamente allegati.
Un errore frequente è pensare che basti caricare un curriculum PDF senza compilare correttamente le sezioni del portale.
Quando il sistema richiede che un titolo sia dichiarato in una specifica sezione, allegare soltanto il certificato potrebbe non essere sufficiente per ottenerne la valutazione.
Quando devono essere posseduti i titoli?
Bisogna leggere attentamente il bando.
Normalmente i requisiti richiesti per l’accesso devono essere posseduti entro il termine stabilito per la candidatura e mantenuti quando previsto fino all’assunzione.
Per i titoli aggiuntivi utilizzati per ottenere punteggio vale quanto stabilito dalla singola procedura.
Questo significa che, se la scadenza è il 30 settembre, non bisogna dare per scontato di poter conseguire il titolo il 5 ottobre e aggiungerlo successivamente.
Cosa succede dopo che ho inviato la domanda?
Dopo l’invio inizia una fase molto importante: controllare le comunicazioni.
Non bisogna aspettarsi necessariamente una telefonata o una lettera.
Conviene controllare regolarmente:
- la pagina del concorso su inPA;
- il sito dell’amministrazione;
- la propria area riservata;
- email;
- PEC, se utilizzata nella procedura;
- la sezione “Comunicazioni” o “Avvisi”.
Le amministrazioni possono pubblicare attraverso questi canali:
- elenco degli ammessi;
- elenco degli esclusi;
- calendario delle prove;
- sede;
- orario;
- istruzioni tecniche;
- eventuali rettifiche;
- graduatorie;
- rinvii;
- altre comunicazioni ufficiali.
Cos’è la preselezione?
Quando i candidati sono moltissimi, alcuni concorsi prevedono una prova preselettiva.
Serve a ridurre il numero di persone che accederanno alle prove successive.
Può comprendere:
- logica;
- ragionamento numerico;
- comprensione verbale;
- quiz sulle materie del concorso;
- cultura generale;
- quesiti situazionali;
- altre tipologie previste dal bando.
In molte procedure il punteggio della preselezione serve soltanto per accedere allo step successivo e non viene sommato al punteggio finale, ma bisogna sempre verificare cosa stabilisce il singolo bando.
Cos’è la prova scritta?
La prova scritta può avere forme molto diverse.
Può essere composta da:
- quiz a risposta multipla;
- domande a risposta sintetica;
- domande aperte;
- elaborati;
- redazione di atti;
- una combinazione di più modalità.
Il bando indica:
- materie;
- durata;
- punteggio massimo;
- soglia minima per superare la prova;
- eventuale penalizzazione delle risposte sbagliate.
Le risposte sbagliate fanno sempre perdere punti?
No.
Ci sono concorsi nei quali:
- la risposta corretta dà un punteggio positivo;
- la risposta omessa vale zero;
- la risposta sbagliata comporta una penalità.
In altri concorsi la risposta sbagliata non comporta alcuna penalizzazione.
Prima della prova bisogna conoscere perfettamente il sistema di valutazione.
Cos’è la prova teorico-pratica?
Alcuni concorsi richiedono di dimostrare che il candidato sappia realmente applicare ciò che ha studiato.
Una prova teorico-pratica può consistere, per esempio, nella:
- redazione di un atto amministrativo;
- risoluzione di un caso;
- predisposizione di un progetto;
- utilizzo di software;
- esecuzione di una procedura tecnica;
- simulazione di un’attività professionale.
Cos’è la prova orale?
La prova orale è il colloquio con la Commissione.
Normalmente il candidato risponde a domande sulle materie indicate dal bando.
Possono inoltre essere verificate:
- lingua inglese;
- informatica;
- capacità di ragionamento;
- competenze professionali;
- competenze comportamentali;
- problem solving;
- capacità comunicative.
Inglese e informatica sono presenti in molti concorsi
È frequente trovare nei bandi l’accertamento di:
- lingua inglese;
- uso del computer;
- Word;
- Excel;
- internet;
- posta elettronica;
- strumenti digitali della Pubblica Amministrazione.
Attenzione però: conoscere l’informatica e possedere una certificazione informatica sono due cose diverse.
Il bando può:
- limitarsi a verificare le competenze durante la prova;
- richiedere obbligatoriamente una certificazione;
- attribuire punti alla certificazione;
- non attribuire alcun punteggio.
Le certificazioni informatiche danno sempre punti?
No.
Questo è probabilmente uno degli errori più diffusi.
ICDL, EIPASS, PEKIT, IDCERT e altre certificazioni possono essere molto utili, ma il loro valore dipende dal singolo bando.
Una certificazione può essere:
- requisito di ammissione;
- titolo valutabile;
- strumento utile per prepararsi;
- semplicemente un titolo da inserire nel curriculum;
- non valutata nella specifica procedura.
ICDL Base per chi parte da zero con l’informatica
Chi vuole costruire competenze informatiche di base può valutare la certificazione ICDL Base.
Il percorso comprende competenze su:
- utilizzo del computer;
- gestione di file e cartelle;
- internet;
- posta elettronica;
- videoscrittura;
- Word;
- fogli elettronici;
- Excel.
È una preparazione particolarmente utile per molti profili amministrativi.
EIPASS 7 Moduli User
Un’altra soluzione per acquisire competenze digitali generali è EIPASS 7 Moduli User.
Il percorso approfondisce informatica, sicurezza, internet, comunicazione digitale, videoscrittura, fogli di calcolo e presentazioni.
Anche in questo caso l’eventuale punteggio dipende esclusivamente da quanto indicato dal bando.
EIPASS Pubblica Amministrazione
Per i concorsi amministrativi può essere particolarmente interessante il Corso e Certificazione EIPASS Pubblica Amministrazione.
Il programma approfondisce temi strettamente collegati alla digitalizzazione della PA, tra cui:
- Codice dell’Amministrazione Digitale;
- PEC;
- firme elettroniche;
- documenti digitali;
- GDPR;
- trasparenza;
- sicurezza digitale.
SCOPRI EIPASS PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
EIPASS DPO per privacy e GDPR
Privacy e protezione dei dati compaiono frequentemente nei programmi dei concorsi amministrativi e sanitari.
Il Corso EIPASS DPO consente di approfondire GDPR, trattamento dei dati personali e sicurezza delle informazioni.
Va sempre ricordato che il corso è utile per la preparazione, mentre l’eventuale attribuzione di punti dipende dal bando.
E se il bando richiede una certificazione di inglese?
In alcuni concorsi viene semplicemente verificata la conoscenza dell’inglese durante la prova.
In altri viene richiesto espressamente il possesso di una certificazione linguistica, per esempio B2.
Nel secondo caso non basta dichiarare di conoscere la lingua: bisogna possedere il titolo richiesto entro i termini indicati.
Su SOLSIS Academy è disponibile, tra gli altri percorsi, il Corso e Certificazione Inglese B2 British Institutes.
Cos’è la CIAD?
La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è una particolare tipologia di certificazione digitale che può essere richiesta in specifiche procedure.
Non bisogna però pensare che sia obbligatoria per tutti i concorsi pubblici.
Se un bando richiede genericamente competenze informatiche, ciò non significa automaticamente che serva una CIAD.
La CIAD va conseguita quando è richiesta dalla procedura oppure quando risponde a uno specifico obiettivo personale o professionale.
Come si studia per un concorso?
Il punto di partenza deve essere sempre l’elenco delle materie contenuto nel bando.
Un metodo semplice consiste nel dividere gli argomenti in tre gruppi.
Quelle più specifiche per il profilo e alle quali dedicare la maggior parte dello studio.2. MATERIE COMUNI
Diritto amministrativo, pubblico impiego, trasparenza, privacy, anticorruzione e altre materie ricorrenti.
3. COMPETENZE TRASVERSALI
Informatica, inglese, logica e quesiti situazionali quando previsti.
Devo imparare tutto a memoria?
No.
Nei concorsi a quiz è sicuramente importante ricordare norme, termini e definizioni, ma è altrettanto importante comprendere i concetti.
Questo è particolarmente vero quando:
- non viene pubblicata una banca dati;
- sono previste domande situazionali;
- ci sono quesiti applicativi;
- è prevista una prova orale;
- devi redigere un atto.
Cos’è una banca dati?
Alcuni concorsi pubblicano prima dell’esame un insieme di quesiti dal quale saranno estratte le domande della prova.
Questa raccolta viene comunemente chiamata banca dati.
Altri bandi specificano invece che la banca dati non sarà pubblicata.
In quel caso bisogna studiare direttamente il programma.
Cosa devo portare il giorno della prova?
Le istruzioni sono indicate nell’avviso di convocazione.
Generalmente è necessario avere:
- documento di identità valido;
- eventuale lettera o ricevuta di partecipazione;
- eventuali ulteriori documenti richiesti.
Non bisogna basarsi su quello che era richiesto in un altro concorso: bisogna leggere la convocazione specifica.
Cosa succede se arrivo in ritardo o non mi presento?
Le regole sono indicate nell’avviso di convocazione e nel bando.
L’assenza alla prova comporta normalmente l’esclusione dalla procedura.
Per questo è consigliabile:
- controllare la sede alcuni giorni prima;
- verificare i collegamenti;
- arrivare con anticipo;
- portare tutta la documentazione indicata.
Cosa succede dopo la prova?
Vengono pubblicati gli esiti.
A seconda della procedura potrai trovare:
- il punteggio;
- l’indicazione di ammesso o non ammesso;
- l’elenco dei candidati che accedono alla prova successiva;
- direttamente la graduatoria finale.
Cos’è la graduatoria?
La graduatoria è l’elenco finale dei candidati ordinati secondo il punteggio ottenuto e secondo le regole previste dal bando.
Possiamo semplificare distinguendo tra:
- vincitori;
- idonei non vincitori.
Che differenza c’è tra vincitore e idoneo?
Facciamo un esempio molto semplice.
Il concorso mette a disposizione 10 posti.
Tu arrivi al numero 7 della graduatoria: sei normalmente tra i vincitori.
Arrivi al numero 18 ma hai superato tutte le prove: potresti risultare idoneo non vincitore.
Significa aver superato la procedura ma trovarsi, in quel momento, oltre il numero dei posti messi a concorso.
Cos’è lo scorrimento della graduatoria?
Se successivamente si liberano posti o l’amministrazione può utilizzare la graduatoria secondo la normativa e le condizioni applicabili, può procedere a chiamare candidati collocati più in basso.
Questo fenomeno viene comunemente chiamato scorrimento della graduatoria.
Essere idoneo può quindi continuare ad avere valore anche dopo la conclusione immediata del concorso.
Non significa però avere automaticamente diritto all’assunzione.
Quanto dura una graduatoria?
La durata non deve essere data per scontata.
Bisogna verificare la normativa applicabile e quanto indicato nella specifica procedura.
Esistono inoltre procedure particolari, come gli elenchi di idonei ASMEL, che seguono un meccanismo differente rispetto alla classica graduatoria.
Cosa significa “riserva dei posti”?
Alcuni bandi prevedono che una quota dei posti sia riservata a determinate categorie previste dalla legge.
La riserva non va confusa con il punteggio.
Un candidato deve comunque possedere i requisiti e superare la procedura secondo le regole previste.
Se pensi di appartenere a una categoria riservataria, devi leggere attentamente il relativo articolo del bando e dichiarare correttamente il requisito nella domanda.
Cosa sono i titoli di preferenza?
I titoli di preferenza entrano generalmente in gioco quando due o più candidati hanno lo stesso punteggio.
Non significano necessariamente ricevere punti aggiuntivi.
Servono a determinare chi precede l’altro in caso di parità, secondo le regole previste.
Devono essere dichiarati correttamente nella candidatura quando richiesto.
Cosa significa essere ammesso “con riserva”?
In molte procedure l’amministrazione può consentire ai candidati di partecipare alle prove prima di aver concluso il controllo analitico di tutte le dichiarazioni.
Questo non significa che i requisiti non saranno controllati.
Se successivamente emerge che un candidato non possedeva un requisito necessario, può essere escluso secondo quanto previsto dalla procedura.
Se ho sbagliato la domanda posso modificarla?
Dipende dal sistema utilizzato e dal momento in cui ci si accorge dell’errore.
In alcune procedure è possibile annullare la candidatura e presentarne una nuova entro la scadenza.
In altre possono esserci modalità differenti.
Se scopri un errore, non aspettare: controlla immediatamente le istruzioni del portale e il bando.
Posso partecipare a più concorsi contemporaneamente?
Sì, se possiedi i requisiti delle singole procedure.
Non esiste un limite generale che imponga di scegliere un solo concorso.
Puoi quindi candidarti, per esempio, contemporaneamente a:
- un Comune;
- un Ministero;
- una ASL;
- un’Agenzia pubblica.
Dovrai naturalmente gestire separatamente domande, scadenze e preparazione.
Posso candidarmi in una Regione diversa dalla mia?
Normalmente sì, se il bando non prevede condizioni particolari e possiedi tutti i requisiti.
La residenza in un’altra Regione non impedisce di per sé di partecipare a un concorso nazionale o locale.
Bisogna però valutare con attenzione:
- sede di lavoro;
- eventuale sede delle prove;
- costi di trasferimento;
- possibilità concreta di accettare il posto.
Se vinco sono obbligato ad accettare?
No, ma una rinuncia può produrre le conseguenze previste dal bando e dalla procedura.
Prima di partecipare è quindi opportuno controllare:
- sede;
- orario;
- tempo pieno o part time;
- tempo determinato o indeterminato;
- eventuale obbligo di permanenza;
- stipendio e inquadramento;
- mansioni.
Quando saprò quanto guadagnerò?
Nel bando viene normalmente indicata l’Area o l’inquadramento contrattuale.
Per conoscere il trattamento economico bisogna fare riferimento al CCNL applicabile e alle eventuali indennità previste.
Lo stipendio non va dedotto semplicemente dal nome del profilo.
Gli errori più comuni di chi partecipa per la prima volta
1. Leggere soltanto un articolo e non il bando.
2. Confondere un titolo valutabile con un requisito di accesso.
3. Pensare che tutte le certificazioni informatiche diano punti.
4. Pagare la tassa ma dimenticare di inviare la candidatura.
5. Non compilare correttamente il curriculum inPA.
6. Dimenticare di dichiarare un titolo posseduto.
7. Aspettare l’ultimo giorno per presentare la domanda.
8. Non controllare gli avvisi dopo la candidatura.
9. Studiare materie che non sono nel programma e trascurare quelle indicate dal bando.
10. Pensare che essere idoneo significhi essere automaticamente assunto.
Come leggere un bando in 10 minuti
Se il documento è molto lungo, per una prima verifica cerca subito queste dieci informazioni:
- Posti disponibili.
- Tempo determinato o indeterminato.
- Sede di lavoro.
- Titolo di studio richiesto.
- Altri requisiti specifici.
- Scadenza.
- Modalità di domanda.
- Prove.
- Materie.
- Titoli che danno punteggio.
Se queste dieci informazioni sono compatibili con il tuo profilo, puoi procedere alla lettura completa.
Il metodo SOLSIS Academy prima di iscriversi a un corso
Prima di acquistare un corso o una certificazione esclusivamente per un concorso, consigliamo di fare tre verifiche.
La certificazione è un requisito obbligatorio?DOMANDA 2
La certificazione dà un punteggio specifico?
DOMANDA 3
Se non dà punti, le competenze affrontate possono comunque aiutarmi nella prova?
Solo dopo aver risposto a queste domande è possibile scegliere il percorso realmente utile.
Da dove cominciare se non hai mai fatto un concorso?
Se parti completamente da zero, puoi seguire questa semplice sequenza:
- Attiva SPID o assicurati che la CIE funzioni.
- Crea o aggiorna il profilo su inPA.
- Prepara tutti i dati dei tuoi titoli.
- Controlla i concorsi compatibili con il tuo diploma o la tua laurea.
- Leggi interamente almeno un bando.
- Presenta la domanda senza aspettare l’ultimo giorno.
- Salva il bando sul computer.
- Evidenzia le materie d’esame.
- Prepara un piano di studio.
- Controlla periodicamente le comunicazioni.
- Fai quiz e simulazioni quando la prova è a risposta multipla.
- Presentati alla prova seguendo esattamente la convocazione.
Un concorso non si “prova” soltanto quando si è sicuri di vincere
Chi non ha mai partecipato tende spesso a rimandare perché pensa di non essere sufficientemente preparato.
In realtà partecipare a una selezione permette anche di capire:
- come sono formulate le domande;
- come si svolge una prova informatizzata;
- quanto tempo occorre per rispondere;
- quali materie devono essere approfondite;
- come gestire l’emozione;
- come funziona concretamente una procedura pubblica.
L’importante è verificare sempre prima di possedere tutti i requisiti richiesti.
SOLSIS Academy propone percorsi di formazione e certificazioni informatiche e linguistiche utili per numerosi profili della Pubblica Amministrazione.ICDL • EIPASS • PEKIT • Inglese • CIAD • Formazione professionale
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Domande frequenti per chi partecipa al primo concorso
Dove trovo i concorsi pubblici?
Il principale punto di riferimento è il Portale del Reclutamento inPA, oltre ai siti istituzionali delle singole amministrazioni.
Serve lo SPID?
Per inPA è possibile accedere attraverso le modalità di identificazione digitale ammesse dal portale, tra cui SPID e CIE.
Serve sempre la PEC?
No. Bisogna verificare il singolo bando. Alcune procedure la richiedono espressamente.
Posso partecipare con il diploma?
Dipende dal profilo. Numerosi concorsi per l’Area degli Istruttori o Assistenti sono accessibili con diploma, mentre altri richiedono una laurea o ulteriori requisiti.
Con la laurea posso partecipare a qualsiasi concorso?
No. Alcuni bandi richiedono specifiche classi di laurea.
Devo pagare per partecipare?
Alcuni concorsi prevedono una tassa di partecipazione. L’importo e le modalità sono indicati nel bando.
Se pago la tassa la domanda è automaticamente inviata?
No. Il pagamento non sostituisce l’invio definitivo della candidatura.
Le certificazioni informatiche danno sempre punti?
No. Dipende esclusivamente da quanto stabilito nella tabella dei titoli del singolo bando.
Se il bando chiede informatica devo avere ICDL?
Non necessariamente. Se viene richiesta soltanto la conoscenza dell’informatica, questa può essere verificata durante la prova. Se il bando richiede invece una specifica certificazione, bisogna possedere il titolo indicato o uno tra quelli ammessi.
L’inglese è sempre obbligatorio?
Nei concorsi può essere previsto un accertamento della lingua inglese, ma modalità e livello dipendono dalla procedura.
Se chiedono inglese devo avere un B2?
Solo se il bando richiede espressamente una certificazione B2. Un semplice accertamento della lingua durante la prova non equivale automaticamente all’obbligo di possedere il certificato.
Cosa significa 21/30?
Quando il bando stabilisce una soglia di 21/30 significa che bisogna raggiungere almeno quel punteggio per superare la specifica prova. Non bisogna però presumere che 21/30 sia la soglia di qualsiasi concorso.
Se supero lo scritto sono assunto?
No. Potrebbero essere previste altre prove, la valutazione dei titoli e la formazione della graduatoria finale.
Se supero tutte le prove sono automaticamente assunto?
Non necessariamente. Bisogna verificare la propria posizione nella graduatoria e il numero dei posti disponibili.
Cosa significa essere idoneo?
Significa aver superato la procedura secondo le regole del bando, ma non necessariamente essere compreso tra i vincitori immediatamente assumibili.
Cosa significa scorrimento?
È l’utilizzo successivo della graduatoria per chiamare ulteriori candidati quando ciò è consentito e si verificano le condizioni previste.
Posso partecipare a più concorsi?
Sì, purché possieda i requisiti richiesti da ciascun bando.
Posso partecipare a un concorso in un’altra Regione?
Generalmente sì, se il bando non stabilisce condizioni particolari e possiedi i requisiti previsti.
Se non mi presento alla prova cosa succede?
L’assenza comporta normalmente l’esclusione dalla procedura secondo quanto previsto dal bando e dall’avviso di convocazione.
Se non vinco il primo concorso significa che non sono portato?
No. Ogni procedura ha materie, numero di candidati e difficoltà differenti. L’esperienza acquisita può essere utilizzata per preparare in modo più efficace le selezioni successive.
Conclusioni
Partecipare a un concorso pubblico per la prima volta può sembrare complicato, ma il percorso segue una logica abbastanza semplice.
Il passaggio fondamentale è imparare a leggere il bando.
Prima si controllano i requisiti, poi si presenta correttamente la candidatura, si studiano esclusivamente le materie previste, si seguono le comunicazioni e infine si affrontano le prove.
Bisogna inoltre distinguere sempre tra requisiti di accesso, titoli che danno punteggio e competenze semplicemente utili per l’esame.
Certificazioni come ICDL, EIPASS, PEKIT, CIAD o le certificazioni linguistiche possono avere un ruolo importante, ma solo il singolo bando stabilisce se siano obbligatorie, valutabili oppure semplicemente utili alla preparazione.
Per informazioni sui percorsi formativi e sulle certificazioni SOLSIS Academy puoi contattare il numero 329 9529244.
