Orari Uffici: Lun-Ven 09:30 - 18:30; Sab 10:00 - 12:00

info@solsisacademy.it || + 39 329 952 9244

Certificazioni informatiche e GPS 2026–2028: cosa ha chiesto davvero il CSPI (e cosa cambia per i docenti)

Certificazioni informatiche e GPS 2026–2028: cosa ha chiesto davvero il CSPI (e cosa cambia per i docenti)

Nel parere sullo schema di Ordinanza Ministeriale per l’aggiornamento delle GPS 2026–2028, il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) interviene in modo molto chiaro sulla questione delle certificazioni informatiche.
Negli ultimi giorni, però, il contenuto di questo parere è stato spesso semplificato o interpretato male.

Facciamo quindi chiarezza: il CSPI non ha bocciato ACCREDIA, ma ha chiesto di applicare il nuovo criterio senza penalizzare chi ha seguito le regole precedenti.

Il nuovo orientamento: dal 2026 varrebbero solo certificazioni ACCREDIA

Lo schema di Ordinanza sembra prevedere che, a partire dalle domande per il biennio GPS 2026–2028, le certificazioni informatiche siano valutabili solo se rilasciate da enti accreditati ACCREDIA.

Questo segna un cambio di impostazione rispetto alle precedenti ordinanze (OM 60/2020, OM 112/2022, OM 88/2024), che non prevedevano il vincolo dell’accreditamento ACCREDIA per la valutazione dei titoli informatici.

L’obiettivo del Ministero è chiaro ed è quello di alzare il livello qualitativo dei titoli valutabili ed evitare il proliferare di certificazioni di dubbia utilità.

La posizione del CSPI: tutela di chi ha seguito le vecchie regole

Il CSPI non contesta il principio dell’accreditamento ACCREDIA in sé, ma richiama un principio giuridico fondamentale:
la tutela dell’affidamento legittimo.

Molti docenti, od aspiranti tali, infatti:

  • hanno conseguito certificazioni informatiche non accreditate ACCREDIA;

  • lo hanno fatto in piena conformità alle ordinanze ministeriali allora vigenti, che consentivano la valutazione di tali titoli;

  • hanno investito tempo e denaro seguendo un quadro normativo ufficiale.

Secondo il CSPI, non è corretto che oggi questi docenti vengano penalizzati per una scelta che era perfettamente legittima al momento in cui è stata compiuta.

Per questo motivo, il CSPI:

  • chiede che non vi siano penalizzazioni retroattive per i titoli informatici già conseguiti in base alle vecchie ordinanze;

  • ribadisce che le certificazioni informatiche già dichiarate e valutate nei precedenti bienni GPS restano valide.

Il punto non è “non sapevamo che dal 2026 sarebbe cambiata la regola”, ma che le regole precedenti consentivano esplicitamente quei titoli, e non dovrebbero essere disconosciute a posteriori.

Non solo ACCREDIA: il CSPI chiede più qualità nella valutazione dei titoli digitali

Oltre al tema dell’equità, il CSPI solleva anche una questione di merito: non tutte le certificazioni informatiche hanno lo stesso valore formativo.

Per questo chiede:

  • una maggiore articolazione del punteggio dei titoli informatici;

  • un maggiore peso per le certificazioni realmente utili alla professionalità docente, in particolare quelle conformi ai framework europei:

    • DigComp 2.2 (competenze digitali del cittadino);

    • DigCompEdu (competenze digitali del docente).

L’idea è simile a quanto avviene per le certificazioni linguistiche: non tutti i titoli dovrebbero pesare allo stesso modo, ma essere valutati in base al livello e alla coerenza con le competenze richieste oggi nella scuola.

Cosa NON ha chiesto il CSPI

Per evitare fraintendimenti, è utile chiarire anche cosa il CSPI non ha chiesto:

  • non ha chiesto di eliminare il criterio ACCREDIA per il futuro;

  • non ha chiesto di rendere “validi per sempre” titoli non accreditati;

  • non ha chiesto di tornare al sistema precedente senza alcun filtro sulla qualità delle certificazioni.

La posizione è di equilibrio: equità per il passato, qualità per il futuro.

Implicazioni pratiche per i docenti

In concreto:

  • chi ha già conseguito certificazioni informatiche in base alle vecchie ordinanze non dovrebbe perdere il punteggio già attribuito;

  • chi intende acquisire nuovi titoli in vista delle GPS 2026–2028 dovrà orientarsi verso:

    • certificazioni informatiche rilasciate da enti accreditati ACCREDIA;

    • percorsi coerenti con DigComp e DigCompEdu, che potrebbero essere maggiormente valorizzati nella futura articolazione dei punteggi.

In conclusione il parere del CSPI non è una marcia indietro sul rafforzamento dei criteri di qualità, ma una richiesta di coerenza istituzionale:
non si possono cambiare le regole dopo che i docenti hanno già investito in formazione seguendo le indicazioni ufficiali del Ministero.
Allo stesso tempo, il sistema delle GPS deve evolvere verso titoli informatici più seri, utili e realmente qualificanti per la scuola di oggi.

SCONTI A TUTTI GLI ISCRITTI ALLA NEWSLETTER: APPROFITTANE SUBITO!

L'iscrizione è GRATUITA. Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Non stavi lasciando il carrello così, vero?

Hai problemi con l'ordine? Contattaci

Se hai problemi con il tuo ordine, non avere timore! Contattaci al 329 952 9244